POLITICA

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Il viceministro all'Economia Misiani apre al MES: "Strumento utile e conveniente".

"I due decreti Ristori sono stati coperti rimanendo nell'ambito degli scostamenti di bilancio già autorizzati dal Parlamento. Quanto alla Legge di Bilancio, arriverà in Parlamento questa settimana e seguirà il doppio binario già previsto: da una parte, le risorse per l'emergenza - ammortizzatori sociali e aiuti per i settori più in crisi - dall'altra, i progetti e le riforme per lo sviluppo sostenibile, portando gli investimenti pubblici ben al di là del 3% del PIL. Se sarà necessario chiedere ulteriori risorse per la legge di Bilancio, lo verificheremo nelle prossime settimane in relazione all'evoluzione della situazione epidemiologica e delle misure restrittive".
Lo ha detto il viceministro dell'Economia Antonio Misiani in un'intervista a la Repubblica in cui assicura che "Le munizioni che abbiamo possono finanziare, entro certi limiti, anche eventuali nuovi interventi resi necessari da ulteriori misure restrittive".

Sul MES, "nessuna opzione può essere scartata a priori, in tempi così difficili", rileva Misiani che parla di "strumento potenzialmente utile e conveniente", sottolineando però che "è un prestito, non un contributo a fondo perduto".
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E' previsto un ampliamento delle categorie di attività beneficiarie del contributo a fondo perduto del dl Ristori approvato il 28 ottobre scorso. Per alcuni operatori, inoltre, già beneficiari del contributo che registrano ulteriori restrizioni delle loro attività alla luce delle nuove misure restrittive nelle zone arancioni e rosse, il contributo è aumentato di un ulteriore 50 per cento.
L’Agenzia delle Entrate ha dato “disposizione alle proprie strutture operative di inviare i mandati di pagamento per un importo totale di 964,8 milioni di euro a favore delle 211.488 imprese più colpite dalle misure di contenimento della seconda ondata dell’epidemia COVID-19”. E’ quanto si legge in una nota secondo cui “è stato possibile erogare i contributi in soli nove giorni dall’emanazione del Decreto Ristori, grazie alla procedura informatica gestita dal partner tecnologico Sogei, e senza richiedere alcun adempimento ai contribuenti coinvolti che vedranno accreditarsi le somme maggiorate direttamente sul conto corrente indicato nella domanda relativa al primo contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio”.